L’Accademia Italiana è considerata un istituto leader a livello europeo nel campo dell’arte e del design.
È quindi naturale offrire, nell’ambito dei programmi proposti, una scuola di fotografia che opera a Firenze.
Ed è anche naturale, per una scuola di arte e design come l’Accademia Italiana, che è sempre attenta all’innovazione e alla ricerca, dare un approccio sperimentale a questa disciplina.
Per questo motivo i corsi di fotografia includono lo studio dei “nuovi media”.
È questa una delle tante differenze fra l’Accademia Italiana e le scuole di fotografia di tipo tradizionale.
La filosofia alla base di questo programma di studi (Corso di fotografia e nuovi media) è quella della sperimentazione globale dei linguaggi visivi.
La professione del fotografo si allarga ad altre discipline, per cui egli diventa un vero e proprio operatore creativo che sa comunicare con le immagini, dando risposte personalizzate alle necessità di una società in evoluzione e di un mercato internazionale.
Per l’Accademia Italiana è questa la missione di una scuola di fotografia legata indissolubilmente alla nostra contemporaneità.
Rivolgendosi agli studenti dell’Accademia Italiana durante un incontro organizzato dalla scuola, il grande fotografo Oliviero Toscani si è così espresso a chi chiedeva un consiglio: “Non abbiate paura di avere dubbi e di essere insicuri perché spesso è proprio il momento di maggiore insicurezza che corrisponde al momento di massima creatività”.
Questa dichiarazione può in parte riassumere il concetto che è alla base della filosofia dell’insegnamento proposto alla scuola di fotografia.
Infatti, le migliori idee nascono proprio dalla ricerca incessante quando si mettono in dubbio le sicurezze e i risultati acquisiti e ci si incammina verso un processo di sperimentazione.
Per questo motivo la scuola, oltre a dare allo studente le basi tecniche e culturali, promuove la nascita di nuovi stimoli, anche inconsueti, che diventano ricerca e successivamente approdo a progetti specifici.
La scuola rappresenta un momento di crescita, ma poi è il singolo allievo che opta per le scelte finali sulla base delle proprie attitudini.
La “massima libertà creativa” deve sempre essere accompagnata da una conoscenza acquisita. Questa conoscenza dovrà comprendere, insieme alla fotografia, altre aree di pertinenza dell’arte, del design e della cultura. È questa la missione formativa a cui l’Accademia Italiana dedica un grande impegno.