Sicuramente i corsi di design costituiscono un’area in cui l’offerta di formazione da parte delle scuole d’arte in Europa e in Italia è particolarmente varia e disomogenea.
È quindi necessaria una riflessione sugli standard qualitativi dell’insegnamento proposto e dei livelli di apprendimento acquisibile derivante da uno specifico monitoraggio ed analisi di queste attività.
Una scuola di design dovrebbe avere degli obiettivi chiari e delle finalità concrete riguardo all’offerta dei propri corsi.
Per questo motivo una scuola di design come l’Accademia Italiana, leader nella formazione delle discipline artistiche (fra cui: moda, disegno industriale, arredamento, grafica, fotografia, costume, design del tessuto) ha approvato una piattaforma formativa in cui un corso di laurea in design deve rispondere a finalità precise sulla base degli input dati dai settori industriali e produttivi interessati. È così che una scuola di design diventa un’incubatrice di progetti realmente spendibili a livello nazionale e internazionale.
In Italia, in Europa e nel mondo gli obiettivi qui brevemente elencati dovrebbero essere:
- Responsabilizzare i giovani designer affinché siano in grado di continuare la loro crescita professionale all’interno dell’industria, una volta terminata la scuola di design, offrendo quindi loro gli strumenti necessari;
- Offrire una competenza e una conoscenza pratica delle tecnologie avanzate, delle realtà commerciali e culturali nella prospettiva di poter effettuare interventi creativi mirati;
- Dotare i giovani designer di capacità personali in riferimento alla comunicazione, self-management, problem-solving, time-management;
- Sviluppare indipendenza di pensiero e una forte capacità analitica da applicare nelle proposte dei progetti, quindi capacità di gestione dell’intero processo creativo da seguire con sicurezza e determinazione;
L’Accademia Italiana, scuola di arte, moda e design, attraverso un percorso teorico e pratico, ha messo a punto un programma integrato rivolto allo studio delle discipline artistiche e del design (moda, arredamento, design del tessuto, design delle vetrine, graphic design, fotografa, design del costume).
Questo programma, a seguito dei numerosi monitoraggi eseguiti a livello europeo, ha dimostrato di poter essere proposto come uno dei migliori tra quelli esistenti in Italia e in Europa per la capacità di produrre risultati realmente valutabili nel settore del design in cui è stato sottoposto a verifica.
Questa verifica ha messo in evidenza il confronto fra la fase creativa del design, spesso enfatizzata nelle scuole, e la commercializzazione dei prodotti, che richiede un approccio sistematico e concreto con il mercato e una elaborazione semantica di avvicinamento del consumatore nel periodo di promozione.
Attraverso i propri corsi, l’Accademia Italiana svolge il ruolo di apripista, un ruolo di generatrice di idee condivise spesso con altre istituzioni, università e scuole europee ed internazionali di arte e di design.
I vari dipartimenti dell’istituto sono stati in varie occasioni promotori di ricerche europee e progetti finalizzati alla messa a punto di nuovi percorsi formativi realizzati a beneficio delle scuole di design che operano in Europa.
