Da Firenze a Roma: "Puntare sui nuovi talenti della moda e del design"

24/04/2010

La moda e il design hanno bisogno di nuovi talenti che solo una scuola di avanguardia come l'Accademia Italiana può produrre. È questo il verdetto della serata-evento al Saschall di Firenze, dove si sono svolte la sfilata di moda e la mostra di design di fine anno accademico dell'Accademia Italiana, l'istituto che da 26 anni promuove la cultura della moda, del design e del costume per lo spettacolo.






Feedback dalla stampa.

La moda e il design hanno bisogno di nuovi talenti che solo una scuola di avanguardia come l'Accademia Italiana può produrre.

Durante gli eventi di fine anno accademico erano presenti numerosi giornalisti in rappresentanza della stampa e della televisione (Vogue Italia; La Nazione - Quotidiano Nazionale; La Repubblica; TG3 - RAI; TG5 - Canale5/Mediaset; Moda Online e molti altri).

Di seguito, pubblichiamo integralmente l'articolo di Eva Desiderio (La Nazione, 23 aprile 2010):

LA CITTÀ E LA MODA
"Nuovi talenti, scommessa fiorentina"

Sfilata di fine anno dell'Accademia Italiana. "Incoraggiamo la creatività giovanile"

Investire sui giovani, e sul futuro della moda.
È questo il miglior risultato emerso ieri sera dopo la serata-evento al teatro Saschall, per la sfilata di fine anno accademico dell'Accademia Italiana, la scuola fiorentina diretta dal professor Vincenzo Giubba, che da 26 anni promuove la cultura della moda, del design e del costume per lo spettacolo. "È questa la condizione sine qua non per progredire ancora e per scoprire nuovi talenti", spiega Andrea Panconesi, proprietario di Luisa Via Roma, che ai giovani stilisti ha dedicato una speciale sezione nel sito di vendite online e premiato, insieme ad altri nomi eccellenti dello stile, dell'imprenditoria e della cultura, dagli stessi studenti dell'Accademia, con la Piramide dell'Eccellenza, disegnata sei anni fa dal premio Oscar Gianni Quaranta.
Bello lo spettacolo che gli studenti hanno inventato al Saschall con le loro collezioni (tutte realizzate interamente da loro, dal progetto grafico alla realizzazione del capo finito, come racconta un docente di grande esperienza come Raoul Fiori) ispirate al tema della musica che da sempre si lega magnificamente alla moda.
Molto di impatto anche gli interventi musicali curati dal DJ Alex Neri, mentre in passerella si presentavano le "tesi" stilistiche degli studenti laureandi del corso triennale. "Già nel novembre scorso con l'allestimento al Tenax, abbiamo cominciato a studiare i rapporti tra moda e musica - spiega il direttore di Accademia Italiana, Vincenzo Giubba - e ora andiamo avanti nel segno della contemporaneità e della creatività giovanile. Siamo contenti del riconoscimento internazionale che abbiamo, dei risultati del corso di design, che spero porti l'attenzione delle aziende sulla nostra scuola, e delle prossime aperture di sedi e di avvio di master di Accademia presso due prestigiose università, a Pechino e a Shangai. E poi, a settembre, partiremo anche con il nuovo corso di laurea in Fotografia e nuovi media".

Grandi applausi per i molti premiati con le Piramidi, a partire dal grande regista americano James Ivory, che sta chiudendo il cerchio sul progetto delle celebrazioni sui 500 anni dalla nascita di Vasari con Luigi Settembrini, che anni fa sbalordì il mondo intero con la prima biennale di Firenze.
Entusiasti gli studenti per vedere da vicino uno stilista di grido come John Richmond, arrivato, nube permettendo, direttamente da Londra, dove vive. "È importante sostenere i giovani creativi che escono dalle scuole, gli inizi del mestiere dello stilista sono molto difficili e io lo ricordo bene! - racconta John Richmond. Per questo accanto a me nello studio delle collezioni ci sono spesso molti stagisti".
Insieme a Richmond, anche Saverio Moschillo, l'imprenditore socio dello stilista inglese nel marchio ultra-rock e in proprio proprietario di marchi come Husky, Rodolphe Menudier, Haute, e vicepresidente della Camera Nazionale della Moda Italiana.
E ancora applausi per Giuseppe Zanotti, che ha raccontato ai ragazzi tutto il suo percorso di creativo nelle calzature di lusso, puntando sul sempre più vivo rapporto tra moda e arte contemporanea.
Piramidi anche a Franco Penè, industriale illuminato che produce attraverso la Gi-Bò marchi come Rochas e Marc Jacobs, al designer innovativo Denis Santachiara, e a Piero Gandini, presidente di Flos, azienda leader nell'illuminazione.

 

 









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