Wallpaper and interior decoration per Bludiprussia

Roma, 28 settembre 2026 - Sviluppare carte da parati che dialogano con la visione estetica, narrativa e progettuale del brand

Wallpaper and interior decoration per Bludiprussia
Wallpaper and interior decoration per Bludiprussia

Roma, 28 settembre 2026 - Sviluppare carte da parati che dialogano con la visione estetica, narrativa e progettuale del brand

Presente a Roma dal 2003, Bludiprussia è stato il primo spazio in Italia dedicato ai colori di design e al progetto colore. Con loro, gli studenti hanno lavorato a delle proposte che hanno riguardato il prodotto carta da parati, nelle sue possibili varianti e declinazioni, coordinato con un progetto di ambiente utile ad arricchirne il carattere e la narrazione.

 

Roma, 28 settembre 2026

 

Dalle pareti, i soffitti e gli infissi a tutte le tipologie di parati, microcementi e tessuti. Queste le numerose superfici che Bludiprussia lavora nei suoi progetti. Con queste, gli studenti dei bienni di specializzazione in Interior Design e in Product Design hanno svolto un lavoro di ricerca approfondita, partendo e lasciandosi ispirare da una collezione di motivi decorativi (rulli) raccolti nel corso degli anni dalla titolare dell’azienda.

È così che l’oggetto ‘carta da parati’ non è inteso solo come elaborazione grafica ma piuttosto come un prodotto capace di rappresentare uno specifico linguaggio stilistico/decorativo.

Gli studenti dei due corsi hanno quindi riscoperto e rielaborato i vecchi pattern rappresentando motivi che spaziano tra elementi organici, dalle linee morbide e dinamiche, ad oggetti quotidiani come teiere, tazze e chicchi di caffè, che evocano momenti di calma, accoglienza e condivisione; da fantasie eleganti e rilassanti, perfette per ambienti che desiderano richiamare la natura con uno stile contemporaneo e discreto, a pattern ispirati direttamente all’estetica del mondo futuristico, parametrico e allo stile wireframe. E ancora dai motivi decorativi dell’antica Grecia, con un approccio fortemente geometrico e materico, ad una rilettura contemporanea delle ceramiche tradizionali marocchine.

In più, oltre alla reinterpretazione dei rulli, gli studenti hanno ipotizzato l’applicazione degli stessi pattern anche ad altri elementi d’arredo, dimostrando come le fantasie elaborate, possano svilupparsi per diversi ambiti di utilizzo.

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