Da Divise a Uniche: le divise dei conducenti del tram vendute per l’empowerment femminile

Firenze, 2 marzo 2026 - L'evento conclusivo del progetto in collaborazione con Nosotras e GEST al Cinema la Compagnia

Da Divise a Uniche: le divise dei conducenti del tram vendute per l’empowerment femminile
Da Divise a Uniche: le divise dei conducenti del tram vendute per l’empowerment femminile

Firenze, 2 marzo 2026 - L'evento conclusivo del progetto in collaborazione con Nosotras e GEST al Cinema la Compagnia

Gest, insieme all'associazione Nosotras e in collaborazione con Accademia Italiana, Toscana delle Donne e Zona Crepuscolare, presentano la seconda fase del progetto "Da Divise a Uniche". I capi della collezione di ex divise dei conducenti della tramvia sono stati venduti per sostenere la rete di donne di Nosotras APS. Alla cerimonia presenziano Cristina Manetti - assessora Cultura e Pari Opportunità e presidente Toscana delle Donne, Benedetta Albanese – assessora Pari Opportunità Comune di Firenze, Gloria Okhomina Bimbi - nuova presidente di Nosotras, Gianluca Salemi - Sales and Business Development Director AD Education Italy per Accademia Italiana, Denis Ratto – Amministratore Delegato di GEST e le aziende sostenitrici della vendita di beneficenza.

 

Firenze, 2 marzo 2026

 

Nel 2025 GEST ha donato a Nosotras molti dei suoi tailleur blu, cioè le precedenti divise non usate dai conducenti della tramvia, nuove ma non più utilizzabili per un cambio di modello periodico. Dodici tailleur sono stati trasformati dagli studenti di Accademia Italiana e hanno dato vita alla capsule collection “Her, presentata durante Pitti Uomo 108. Ispirata all’omonimo filmla collezione porta in sé una riflessione sul potere dello sguardo in un mondo che impone ruoli e percezioni: un atto di autodeterminazione attraverso la moda. Le divise, convertite in abiti unici, sono state indossate per uno shooting esclusivo nell’ambientazione delle officine di GEST a Scandicci, da Filippa Curmark e Cecilie Hauståker, calciatrici di Serie A.

Numerose aziende hanno risposto all'invito di GEST, Nosotras e Accademia Italiana, acquistando i capi. Vari i profili dei partecipanti: da alcuni tra i principali partner del gestore della rete tramviaria, alle società di servizi territoriali, a imprese locali, attori diversi eppure uniti nella costruzione di un percorso condiviso che sarà celebrato il prossimo 4 marzo al Cinema La Compagnia.

Ad aprire l’evento, l’attrice e regista fiorentina Claudia Allodi, che ha portato sul palco un estratto del suo lavoro teatrale: “Le donne che amano muoiono” prodotto da Zona Crepuscolare, in cui si affronta il tema della violenza di genere. La performance che unisce voci e storie vere di donne, dal forte impatto emotivo, è uno spettacolo documentario e monologo multimediale, portato questa mattina in scena per rafforzare l’obiettivo di costruire una cultura orientata alla lotta collettiva contro ogni forma di discriminazione e violenza.


Grazie all’impegno dell'assessora alla Cultura e Parità di Genere e presidente di Toscana delle Donne, Cristina Manetti, il progetto è entrato nell’ambito delle iniziative della programmazione regionale di promozione per l'emancipazione e l'autodeterminazione femminile.


Denis Ratto, AD GEST:  “A nome dell’azienda di trasporto locale che gestisce la tramvia di Firenze, che accompagna ogni giorno oltre 130mila persone nel cuore delle nostre città, esprimo profonda gratitudine alle aziende che hanno sostenuto il progetto “Da divise a Uniche”. Il loro gesto racconta l’impegno di una comunità in movimento, consapevole del suo impatto sul tessuto sociale del territorio. GEST conferma la sua voglia di investire in progetti che apportino valore sociale. Un’azienda di trasporto pubblico deve garantire la libertà fondamentale alla mobilità sostenibile attraverso la rete tramviaria, ma può essere anche altro, può generare valore, mediante azioni culturali e di restituzione alla comunità, attraverso la collaborazione con le istituzioni, il terzo settore, le associazioni culturali, andiamo tutti uniti nella giusta direzione”.