Made in Italy with Love, Care and Ethics

Un evento promosso dal Ministero delle Imprese del Made in Italy in occasione della prima Giornata Nazionale del Made in Italy

Made in Italy with Love, Care and Ethics
Made in Italy with Love, Care and Ethics

Un evento promosso dal Ministero delle Imprese del Made in Italy in occasione della prima Giornata Nazionale del Made in Italy

In collaborazione con IAAD., Accademia Italiana,è lieta di annunciare l’evento “ Made in Italy with Love, Care and Ethics“, promosso dal Ministero delle Imprese del Made in Italy in occasione della prima Giornata Nazionale del Made in Italy. Questa iniziativa, che prevede più di 200 eventi in tutto il Paese, si propone di ispirare un vasto pubblico, soprattutto i più giovani.

 

L’appuntamento è fissato per lunedì 15 Aprile, presso la sede di Via Jacopo Barozzi 3/m a Bologna, a partire dalle ore 18:30.

Gli speaker ospiti di questo evento Silvia Gambi, Antonio Franceschini, Andrea Marchesini Reggiani e Anna Romani, moderati da Sonia Zanfi, Cecilia Rinaldi e Giorgia Olivieri, si concentreranno sui tre pilastri fondamentali che hanno reso celebri i prodotti italiani nel mondo.

Passione: La passione, trasmessa attraverso le tradizioni artigianali secolari e le innovazioni moderne, è il cuore pulsante di ogni prodotto italiano. È la forza trainante che alimenta la creatività e l’eccellenza.

Cura: La ricerca incessante della perfezione e la dedizione ai dettagli caratterizzano il Made in Italy. Dalla selezione dei materiali alla lavorazione artigianale, ogni fase è eseguita con una cura meticolosa per garantire una qualità superiore.

Etica: L’etica è un valore intrinseco nel DNA dei prodotti italiani. Dalla sostenibilità ambientale alla responsabilità sociale, le aziende italiane si impegnano a rispettare gli standard più elevati di comportamento etico in tutte le fasi della produzione.

 

Un’occasione imperdibile per immergersi nell’essenza del Made in Italy e scoprire le storie di passione, cura ed etica dietro ai prodotti che rendono l’Italia famosa nel mondo. Link di registrazione: https://www.eventbrite.it/e/880167453547

 

Andrea Marchesini Reggiani

Laureato in Filosofia e in Scienze della Formazione, dopo aver insegnato alcuni anni nella scuola secondaria, nel 1995 ho co-fondato la cooperativa Lai-momo, che opera nel settore dell’immigrazione e nella comunicazione sociale e interculturale, di cui attualmente sono presidente. Sono parte della redazione della rivista Africa e Mediterraneo e ho gestito progetti di cooperazione culturale con l’Africa, in particolare nel settore della comunicazione e del fumetto.
Nel 2013 ho co-fondato la cooperativa sociale Abantu, specializzata nei servizi per l’orientamento e l’inserimento professionale dei migranti e la mediazione linguistico-culturale.
Nel 2017 ho creato il laboratorio Cartiera, che forma e impiega richiedenti asilo e persone svantaggiate nel mestiere della pelletteria porta avanti progetti legati alla moda etica e alla responsabilità sociale d’impresa.
Il mio impegno attuale è promuovere la sostenibilità ambientale e sociale nel settore dell’artigianato del Made in Italy in un’ottica di economia circolare anche con i produttori del sud del mondo.

 

Anna Romani

Anna Romani, Dottore di Ricerca in Scienze Politiche e Sociali all’Università di Macerata, ha un Master Executive in Management dell’Innovazione Sociale (Cà Foscari – SDA Bocconi). Attualmente è Presidente di Siamo Qua Cooperativa Sociale che dal 2010 gestisce due laboratori sartoriali, all’interno e all’esterno della sezione penale femminile della Casa Circondariale di Bologna. Tutti gli accessori prodotti (borse, zaini, pochette) sono creati a partire da rimanenze ed eccedenze di magazzino di aziende locali valorizzando circuiti virtuosi di economia circolare. Ha lavorato per Kilowatt Soc. Coop. dove si occupava di consulenza e accompagnamento a PA, imprese e terzo settore, con un particolare focus sulla creazione di impresa cooperativa e a impatto sociale. È socia fondatrice di baumhaus, cooperativa sociale impegnata nell’innovazione dei modelli di formazione tecnica e professionale rivolti alle nuove generazioni, con un’attenzione all’accessibilità delle professioni culturali e creative.

 

Antonio Franceschini

Antonio Franceschini ha iniziato la sua carriera presso la CNA di Bologna nel 1989, ricoprendo successivamente ruoli di crescente responsabilità all’interno delle federazioni e associazioni artigiane. È stato Segretario Provinciale della Federazione Nazionale Artigiani Abbigliamento dal febbraio 1990 e ha continuato a mantenere questo ruolo durante la suddivisione dell’associazione in varie entità nel dicembre 1993. Ha anche servito come Segretario Regionale per UNAS ed ASPEL nell’Emilia Romagna dal 1994, diventando membro delle rispettive Direzioni Nazionali. Dal 1997 al 2006, ha lavorato come staff alla Presidenza Provinciale della CNA di Bologna, assumendo la responsabilità delle politiche per l’internazionalizzazione. È stato anche Segretario Regionale per CNA Federmoda e ANPEC-CNA dal 1998 e componente della Segreteria Nazionale CNA FEDERMODA dal 2004. Inoltre, ha ricoperto il ruolo di Responsabile Comparto Moda Immagine e Comunicazione della CNA di Bologna fino al 2006, quando è diventato Responsabile Nazionale Unione CNA FEDERMODA. Dal 2012, ha assunto anche la responsabilità dell’Ufficio Promozione e Mercato Internazionale presso la CNA Nazionale. La sua vasta esperienza e competenza nel settore dell’artigianato e della moda lo hanno reso un punto di riferimento sia a livello nazionale che internazionale.

 

Cecilia Rinaldi

Classe 1987, originaria di Modena, fin da giovane prendo parte al mondo Slow Fashion. Dopo gli studi in Accademia Italiana a Firenze, ottengo il Bachelor of Arts a Wales University e a Esmod di Berlino. Approfondisco tecniche sartoriali che fondo al design e alla continua ricerca e lo studio dei materiali. Realizzo collezioni moda sostenibili e artigianali: rispetto per i diritti umani e per l’ambiente sono punti cardine nel processo di design etico che adotto. Contribuisco a diffondere il movimento della moda sostenibile in Italia e nel mondo. Applicare principi etici, sviluppare idee e progetti che impattino positivamente sul futuro, è il maggior contributo che offro all’istituto. Ai miei studenti cerco di fornire strumenti utili per realizzare i propri obiettivi e per essere pronti a cogliere sfide ed opportunità in un mondo in costante cambiamento.

 

Giorgia Olivieri

Giornalista freelance, si occupa di costume, moda, cultura e creatività. La sua formazione è composita: laurea in lettere classiche, ha collaborato per diversi anni con l’allora Provincia di Bologna occupandosi di creazione di impresa e comunicazione. Nel 2008 comincia a scrivere per Repubblica Bologna di cultura e spettacoli mentre dal 2011 al 2021 cura anche BOutique, la rubrica ospitata dall’edizione on line della testata che diventa uno spazio privilegiato per parlare di moda sul territorio andando alla scoperta di piccoli e grandi brand, di realtà artigiane, di imprese per lo più femminili e di sostenibilità. Nel 2018 approda a Vanity Fair dove approfondisce tutti gli aspetti legati al guardaroba delle reali facendo emergere i significati nascosti dietro ogni outfit: ogni abito infatti racconta non solo la personalità di chi lo indossa ma anche il sistema di valori che vuole rappresentare.

 

Silvia Gambi

Silvia Gambi è una giornalista e fondatrice della piattaforma Solo Moda Sostenibile. Esperta in tessuti ed economia circolare, lavora come consulente e insegna in Accademie e Università.

 

Sonia Zanfi

Reinterpretare le dinamiche culturali, traducendo valori socio-culturali e identità in modalità artistiche plurali da applicare al design della moda è l’interesse sviluppato nel corso delle esperienze professionali con stilisti quali Romeo Gigli, Giorgio Armani, Antonio Marras, Aquilano-Rimondi; generando nuovi prodotti culturali Brand italiani ed esteri come Rochas Parigi, Rosie Assoulin, Max Mara, Byblos, Malo che hanno reso possibile l’acquisizione di competenze qualificanti nel percorso professionale di Sonia Zanfi.
Con i “Fashion Studies”, Laurea in Culture e tecniche della moda, Università di Bologna, ha completato la visione storica e culturale della moda con una tesi improntata sulla tecnologia e sostenibilità dei tessuti: Smart fabrics e Textile Sustainability.
A Parigi al PREMIERE VISION AWARDS 2011, vince come Textile Fashion Designer della collezione UOMO e DONNA, il premio della giuria per il tessuto più creativo e tecnologicamente più avanguardistico del salone.
Docente titolare dei corsi di Textile Design e Sustainable Fashion in diverse Accademie e Università italiane, è anche titolare di corsi professionali e riqualificanti aventi come obiettivo l’innovazione sostenibile della materia tessile.