Fodere e accessori per la casa di moda Badura

Roma, 16 marzo 2026 - Interpretare il DNA di un brand e tradurlo in linguaggio progettuale coerente e applicabile

Fodere e accessori per la casa di moda Badura
Fodere e accessori per la casa di moda Badura

Roma, 16 marzo 2026 - Interpretare il DNA di un brand e tradurlo in linguaggio progettuale coerente e applicabile

Per il corso in Design del Tessuto, gli studenti di Fashion Design e Jewelry Design sono stati coinvolti nel progetto creativo di una proposta per il tessuto fodera per il brand Badura, che, in seconda battuta, è stato rielaborato in una capsule di accessori e in una manipolazione tessile da riportare anche all’esterno del prodotto borsa.

 

Roma, 16 marzo 2026

 

La casa di moda BADURA è stata fondata sotto l'intuizione artistica dello spirito creativo, Aleksandra Badura. Viaggiatrice instancabile e pensatrice innovativa, Aleksandra traduce sia il suo entusiasmo per il "Made in Italy" sia il suo amore per la distinta identità della materia prima in una collezione fatta a mano di accessori di alta gamma finemente rifinita.

Tenendo quindi conto dei codici estetici e del posizionamento del brand, le due classi, seguite dalla docente Antonella Petrecca, hanno lavorato su due ambiti progettuali distinti ma profondamente dialoganti: da un lato il design del gioiello, dall’altro lo sviluppo della fodera signature BADURA, intesa come elemento identitario e narrativo delle collezioni.

In entrambi i casi, l’obiettivo non è stata la mera esercitazione formale, ma la capacità di interpretare un DNA di brand e tradurlo in un linguaggio progettuale coerente e applicabile. Dopo il primo step di progettazione del tessuto fodera, realizzato da entrambe le classi, il progetto si è diviso su due linee distinte: da una parte, la creazione di una capsule di accessori realizzata dagli studenti di Jewelry Design, dall’altra, interventi di manipolazione tessile volti alla “nobilitazione” del tessuto progettato per portarlo dall’interno, all’esterno della borsa, realizzati dagli studenti di Fashion Design.

Tre sono stati i progetti evidenziati da Aleksandra Badura per il loro particolare interesse:

Klara Mattstedt, Jewelry Design: nel lavoro sul gioiello ha trattato la geometria e la struttura come linguaggio, sviluppando un codice coerente che potrebbe dialogare con efficacia anche con il mondo della pelletteria. Il suo progetto mostra rigore formale e sensibilità verso il tema dell’ornamento come architettura.

Claudia Iori, Jewelry Design: lavorando sul pattern di fodera, ha scelto di partire dal monogramma della doppia B, interpretandolo come matrice progettuale. Una scelta che Aleksandra ha trovato particolarmente stimolante perché apre una riflessione sul rapporto tra heritage e design, e sulla necessità di rendere sempre leggibili i codici identitari del brand.

Federico Scampini, Fashion Design: con una maturità progettuale già decisamente avanzata, sia nello sviluppo concettuale sia nella capacità di tenere insieme immaginario, materiale, fodera e prodotto, mostra una visione che va oltre il singolo esercizio e si avvicina a un pensiero di collezione, ispirandosi alla storia dell’architettura romana. ù

I complimenti ai nostri studenti con le parole di Aleksandra Badura “in generale, ciò che considero più riuscito è il passaggio, da parte di alcuni studenti, da un approccio puramente estetico a un pensiero progettuale consapevole, in cui ogni scelta, forma, segno, ritmo, materiale ha una ragione e una responsabilità […] oggi, nel mondo del design e della moda, non è sufficiente disegnare bene. È necessario imparare a costruire una visione, le emozioni, a dare senso alle proprie scelte e a comprendere il contesto in cui il progetto andrà a vivere.