I giovani di Accademia Italiana interpretano lo stile Gattinoni
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I giovani di Accademia Italiana interpretano lo stile Gattinoni

“OH! MODA, MODA! VUOL ESSERE MODA.”

La storia della maison la raccontano ora gli studenti del corso di Fashion Design e Jewelry Design, coordinati dai docenti e dal presidente di Gattinoni, Stefano Dominella.

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La mostra si è inaugurata il 29 maggio nella sede romana della scuola e propone abiti e gioielli ispirati ai quattro periodi storici più significativi della Gattinoni, riscoprendo le tracce che il passato ha lasciato nella vita del celebre atelier romano. L’allestimento, interamente progettato e realizzato dal dipartimento di Interior Design, si snoderà su tutta la superficie della scuola e verrà inaugurato da Vincenzo Giubba, presidente di Accademia Italiana e Stefano Dominella, presidente di Gattinoni, alla presenza di Guillermo Mariotto, Gianni Quaranta, Paolo Belletti, Enrica Bonaccorti, Claudio Cerasa, Bonizza Giordani Aragno e Marta Leonori, assessore alle Attività produttive del Comune di Roma. Quattro i temi sviluppati dalla mostra, dagli anni ’50 agli anni ’90: dalle origini del marchio attraverso l’estro e il talento di colei che lo ha fondato, Fernanda Gattinoni, alla linea “impero”, alla Linea Impero significati dagli abiti di Audrey Hepburn prodotti per il film Guerra e Pace, da cui la nomination, per Fernanda Gattinoni all'Oscar per i costumi. Anni d’oro in cui l’atelier è frequentato , tra le altre, da Golda Meier, Giulietta Masina, Mimise Guttuso, Jackie Kennedy e Anna Magnani. Negli anni ’80 Raniero Gattinoni, figlio di Fernanda imprime una svolta all’azienda, dando un nuovo corso all’internazionalizzazione della griffe e affiancando così all’Alta Moda, il prêt-à-porter. Al fianco di Raniero, c’è ora Stefano Dominella, oggi presidente della maison. Gli anni ’90 sono invece segnati dall’estro di Guillermo Mariotto che assume la direzione artistica della casa di moda. Il debutto ufficiale sulle passerelle nel 1994, con un’indimenticabile sfilata dedicata ad Eva che ispiró la famosa scena della “sfilata nuda” nel film Prêt-à-Porter di Robert Altman. Da quel momento, ogni sfilata si trasformerà in evento. Per realizzare la collezione gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi, 9 in totale, composti da allievi del 1°, 2° e 3° anno, in totale sinergia tra le diverse classi. Ogni gruppo ha creato 2 capi e i 4 periodi rappresentativi della storia dell’atelier sono stati equamente suddivisi tra i vari team. Il dipartimento di Interior Design, ha invece progettato la mostra e realizzato tutti gli allestimenti mentre gli studenti di Jewerly Design hanno realizzato individualmente gioielli ispirati agli stessi temi degli abiti.